Preservazione delle colonne storiche in ghisa e divieto assoluto di idrogetto distruttivo
Le condotte di scarico verticale negli stabili d’epoca di San Babila, Corso Venezia, Corso Monforte e via Durini sono prevalentemente costituite da tubature in ghisa grigia a bicchiere, con giunzioni sigillate artigianalmente a piombo fuso e canapa catramata. Queste canalizzazioni, pur vantando una straordinaria silenziosità acustica, risentono dell’infragilimento secolare delle leghe e della degradazione del piombo.
L’utilizzo di sonde canal-jet ad altissima pressione (>150 bar) in questi contesti è severamente sconsigliato e contrario alle buone pratiche impiantistiche: la violenta onda di rimbalzo idraulico disloca facilmente i bicchieri di piombo, innescando perdite fognarie devastanti all’interno dei muri maestri e nei controsoffitti storici.
Il nostro protocollo operativo esclude l’uso di idrogetti violenti e di acidi caustici concentrati, impiegando esclusivamente stasatrici elettromeccaniche professionali Rothenberger R600 a giri variabili con spirali flessibili da 16 e 22 mm e utensili di fresatura centripeta a catena snodata che asportano calcare, saponi induriti e corpi estranei accarezzando la parete metallica della ghisa.
Videoispezione CCTV ad alta definizione con sonda orientabile a 512 Hz
Ogni intervento complesso viene monitorato con telecamere da videoispezione a colori ad altissima definizione con testa orientabile da 28 mm e trasmettitore elettromagnetico a 512 Hz. Questo ci consente di verificare lo stato strutturale interno della condotta, localizzare eventuali fessurazioni o cedimenti dei giunti e certificare l’avvenuta pulizia integrale.
Trattamento biologico ed enzimatico a norma ecologica
Al termine della disotturazione meccanica applichiamo schiume enzimatiche biologiche che digeriscono i residui grassi e saponosi lungo le pareti delle tubazioni, ripristinando il diametro nominale originale e impedendo la formazione di cattivi odori fognari nei bagni padronali.